SAT - Societa' Autostrada Tirrenica p.A.

 

AUTOSTRADA A12 LIVORNO–CIVITAVECCHIA

PROGETTO DEFINITIVO: Completamento A12 – Cecina-Civitavecchia 
Tratto: GROSSETO SUD - ANSEDONIA, Lotto 4 e Lotto 5B.

Infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale le cui procedure di approvazione sono regolate dall’Art. 161 del D.Lgs. 163/2006.

Decreto Legislativo n. 50/2016, art. 216 comma 3 e 27.
Delibera ANAC n. 924 del 7 settembre 2016.

 

AVVISO DEL DEPOSITO DI DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA E DI MODIFICHE AL PROGETTO DEFINITIVO INTRODOTTE DURANTE LA CONFERENZA DI SERVIZI, IN ORDINE AL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DELL’INTERVENTO IN OGGETTO, CON VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, FORMAZIONE DELL’INTESA STATO – REGIONE IN MERITO ALLA LOCALIZZAZIONE DELL’OPERA E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’ AI SENSI DEGLI ARTT. 165 - 166 COMMA 2, 167 COMMA 5 e 183 D.LGS 12 APRILE 2006 N. 163

 

 

 

LOTTI 4 e 5B

 

NUOVE SOLUZIONI PROGETTUALI

Relazione

Allegati grafici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al via i lavori da Tarquinia a Civitavecchia Nord

Tarquinia, 17 ottobre 2011 - In anticipo rispetto ai tempi del progetto complessivo, la Sat avvia i lavori della tratta laziale dell'autostrada tirrenica, da Tarquinia a Civitavecchia Nord. Saranno realizzati 14,6 chilometri e investiti 174 milioni di euro per ampliare l'attuale asse stradale, creare un'area di esazione e realizzare tre svincoli. L'autostrada si svilupperà lungo il tracciato dell'Aurelia che sarà allargato per realizzare due distinte carreggiate e l'opera sarà ultimata in tre anni.

"Sat - afferma Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia azionista di controllo di SAT - continua a intervenire sui nodi più critici della Livorno-Civitavecchia. Dopo l’adeguamento della tratta Rosignano-S. Pietro in Palazzi e la nuova barriera di Rosignano, aperta prima dell’esodo estivo lo scorso giugno, è la volta di Tarquinia. Con questi due interventi – prosegue Castellucci - si risolvono le due più importanti criticità dell’asse tirrenico e le situazioni di maggiore disagio per gli automobilisti, soprattutto nei periodi di esodo e nei fine settimana. Intanto è in corso l’esame del progetto definitivo in sede di Conferenza dei Servizi. Attendiamo le risposte delle Istituzioni territoriali che dovranno tener conto del quadro generale di crisi e di un rigoroso rispetto delle compatibilità ambientali, paesaggistiche, di consumo di territorio e storico-archeologiche. Il progetto dell’opera può essere oggetto di miglioramenti ma non certo di negoziazioni al rialzo che minerebbero la fattibilità e la sostenibilità dell’opera stessa”.

"La realizzazione dell'autostrada tirrenica – spiega Castellucci - con un investimento di 2 miliardi di euro, interamente autofinanziato e quindi senza alcun contributo pubblico, determinerà benefici diretti pari a circa 2,5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi andranno allo Stato”.

L'intervento su cui oggi partono i lavori con la delimitazione delle aree, la bonifica degli ordigni bellici, i saggi archeologici e l’eliminazione progressiva delle interferenze, ricade interamente nel comune di Tarquinia.

La tratta interessata dai lavori autostradali è in prosecuzione dell’autostrada Roma-Civitavecchia, interseca la Orte-Civitavecchia e si sovrappone all’attuale tracciato della statale Aurelia.

“Ripercorrere il tracciato dell'Aurelia - aggiunge Antonio Bargone, presidente di Sat - è stata una decisione presa insieme alle istituzioni del territorio con le quali si è stabilito di riqualificare anche la viabilità locale connessa non solo per creare un'alternativa di percorso, ma soprattutto per garantire gli accessi ai frontalieri ed evitare aree intercluse. A tal fine sono importanti gli interventi sulla Litoranea e sulla Lupo-Cerrino. Prevediamo alcune agevolazioni per i residenti – continua Bargone - ma i costi dell'investimento non possono essere coperti solo dal traffico di attraversamento: l'autostrada deve essere pagata da chi la utilizza."

"L’impegno risulta evidente se si osserva il progetto definitivo – commenta il presidente di Sat – e gli importanti studi di compatibilità e sostenibilità ambientale, archeologica, paesaggistica ed economico-finanziaria. Ora tocca ai territori. Sono le regioni interessate - chiude Bargone - a dover operare le scelte necessarie per portare avanti l'opera entro i limiti stabiliti. A loro spetta scegliere dove farla, al Concessionario farla”.